I-BOOSTProgram
La scienza dietro il prodotto

Cosa è il BHB
e perché lo prendi.

Il beta-idrossibutirato — il "carburante pulito" dietro l'esperienza I-Boost. In questa pagina trovi la scienza che lo sostiene, gli studi che lo dimostrano, le applicazioni pratiche e le voci del comitato scientifico. Senza promesse miracolose, senza sconti sulla verità.

Versione 1.1 · Giugno 2026 · Asset ufficiale I-Boost Program
Modalità di lettura:
In questa pagina
  1. Cosa è il BHB
  2. Studi scientifici e riferimenti
  3. Ricarica I-Boost · K-1 e NAT
  4. Applicazioni pratiche
  5. Domande frequenti
  6. Testimonianze
  7. Il comitato scientifico

01Cosa è il BHB

Il BHB (beta-idrossibutirato) è una molecola che il tuo corpo già produce naturalmente. Lo fa ogni volta che digiuni, dormi, fai sport intenso, segui una dieta a basso contenuto di carboidrati. È il "carburante alternativo" che il corpo accende quando lo zucchero finisce.

Cervello, cuore, muscoli sanno usarlo. Per il cervello in particolare è una fonte di energia pulita, stabile, anti-infiammatoria — molti la descrivono come "più chiara" dello zucchero.

Il prodotto I-Boost contiene BHB esogeno: significa che assumi direttamente la molecola che il tuo corpo produce quando digiuna. Ottieni lo stato metabolico tipico della chetosi senza dover digiunare per giorni o seguire una dieta keto rigida.

In una frase

Il BHB è una molecola naturale che il tuo corpo già conosce. Prenderlo come integratore ti dà l'energia tipica del digiuno o della keto, senza i sacrifici di entrambi.

Il D-β-idrossibutirato (D-BHB) è uno dei tre corpi chetonici endogeni (insieme ad acetoacetato e acetone) prodotti dai mitocondri epatici durante stati di restrizione calorica, digiuno prolungato, dieta a basso contenuto di carboidrati, esercizio prolungato o chetoacidosi diabetica.

A differenza degli altri due, il D-BHB è strutturalmente un acido carbossilico a 4 atomi di carbonio (acido 3-idrossibutanoico) ed è la forma bioattiva primaria con doppia funzione:

  • Substrato energetico: ossidato nei mitocondri di cervello, cuore, muscoli scheletrici per produrre ATP attraverso il ciclo di Krebs (resa: ~28% superiore al glucosio in termini di efficienza energetica per unità di ossigeno consumato — citato dal Dott. Battaglia)
  • Molecola segnale: ligando endogeno di HDAC, modulatore del recettore HCAR2, inibitore dell'inflammasoma NLRP3 — pathway che spiega gli effetti anti-infiammatori e l'azione su espressione genica e longevità

Il D-BHB esogeno (in forma di sali Na/Mg/Ca/K o di ketone ester) bypassa la chetogenesi epatica, elevando la chetonemia ematica in 15-60 minuti dall'assunzione senza richiedere restrizione calorica o glucidica preliminare.

Riferimento di sintesi sul metabolismo D-BHB: PMID 32140471 (carburante per cuore e rene). Review sulla sicurezza del BHB endovena: PMC 8490680.

Come funziona, semplice

Due cose succedono quando assumi BHB:

  1. Carburante. Il BHB entra nei mitocondri (le "centrali energetiche" delle cellule) e diventa ATP, la moneta dell'energia. Il cervello lo ama: lo brucia in modo più stabile dello zucchero, senza i picchi e i crolli.
  2. Segnale. Il BHB non è solo benzina: è anche una molecola che "parla" al corpo, influenzando processi legati a infiammazione cellulare ed espressione genica. Questa è la parte di frontiera, ancora in studio attivo.
Per il professionista

L'inibizione dell'inflammasoma NLRP3 da parte del BHB è il pathway molecolare principale alla base degli effetti anti-infiammatori documentati. La ricercatrice Dr.ssa Giorgia Beffagna (PhD Cardiologia, Università Padova) nota inoltre l'azione di protezione dei telomeri e la modulazione di autofagia e biogenesi mitocondriale.

02Studi scientifici e riferimenti

Spesso si sente "ci sono migliaia di studi sui chetoni". È un'esagerazione che fa danno. La verità è più solida: gli studi clinici sull'uomo con chetoni esogeni sono decine, non migliaia — e sono concentrati su effetti specifici e misurabili. Te li raccontiamo per livello di solidità, come un semaforo.

Il corpus di ricerca clinica sull'uomo con esogenous ketone supplementation (KS o EKS) conta nel 2026 circa 60-80 trial controllati pubblicati, di cui la maggior parte randomizzati su piccoli campioni (n=10-50). Le meta-analisi disponibili sono ad oggi 4-5, con outcome principali su: chetonemia indotta, risposta glicemica, performance cognitiva, performance di endurance, regolazione dell'appetito, e più recentemente recovery post-esercizio.

🟢 Verde · solidissimoChetonemia: alzano i chetoni nel sangue

È l'effetto più dimostrato in assoluto. Una meta-analisi su 30 studi (408 partecipanti) ha trovato che i chetoni esogeni alzano il BHB nel sangue con un effetto molto grande, indipendentemente dal tipo di chetone, dal tipo di persona e dalla presenza di esercizio. In parole semplici: funzionano, e si vede subito.

Meta-analisi · 30 studi · 408 partecipanti
Effects of exogenous ketone supplementation on blood concentration of β-hydroxybutyrate, glucose and insulin
L'aumento del BHB nel sangue dopo somministrazione esogena è un effetto consistente e di grande entità (effect size molto ampio), confermato attraverso tipologie diverse di chetoni e condizioni sperimentali.
→ PMID 37327753

🟢 Verde · solidoGlicemia: la abbassano dopo l'assunzione

Le meta-analisi mostrano in modo consistente che dopo l'assunzione di chetoni esogeni la glicemia scende (riduzione media intorno a 0,5 mmol/L). Effetto reale e ripetuto. Questo non significa "cura il diabete" — significa che il prodotto contribuisce a un'energia più stabile, senza le montagne russe dello zucchero. Per qualsiasi condizione clinica (diabete, prediabete, insulino-resistenza) la valutazione resta del medico.

Meta-analisi · stesso lavoro · stessi 30 studi
Effetto sui livelli di glucosio plasmatico
La somministrazione di BHB esogeno è associata a una riduzione statisticamente significativa della glicemia post-prandiale, con effetto medio di ~0,5 mmol/L.
→ PMID 37327753

🟡 Giallo · reale, da raccontareLucidità mentale e focus

Effetto positivo, statisticamente significativo, ma di entità modesta nelle medie statistiche. Il meccanismo è solido — il cervello sa usare i chetoni come carburante — ma l'esperienza individuale conta più del numero. Il razionale è chiarissimo, l'evidenza media è "buona ma non clamorosa". Vale la pena conoscerlo così: il focus si vive, non si misura.

Meta-analisi · 29 studi · 1347 partecipanti
Effetti dei chetoni sulla cognizione (adulti sani, MCI, Alzheimer)
Effetto positivo sulla performance cognitiva statisticamente significativo (SMD ≈ 0,26), più evidente in soggetti con deficit cognitivo lieve. Effetto medio piccolo nelle popolazioni sane. Gli autori dichiarano conflitti di interesse (equity in aziende di chetoni).
→ PMID 41001501

🟡 Giallo · supporto, non miracoloFame, voglie e supporto al peso

Lo studio di riferimento (Stubbs et al., 2018, Obesity) ha mostrato che un drink di chetone esogeno abbassa la grelina (l'ormone della fame) e riduce la fame percepita per 2-4 ore. Effetto bello e pulito sul meccanismo.

Il "ma" onesto: in un altro disegno sperimentale, pur abbassando gli ormoni della fame, i chetoni non riducevano le calorie effettivamente mangiate. Quindi: ottimo strumento per resistere alle voglie, supportare l'aderenza a un percorso, gestire i momenti critici della giornata. Il dimagrimento resta una questione di bilancio calorico — il BHB è un supporto, non un brucia-grassi.

Stubbs et al. · Obesity · 2018
A Ketone Ester Drink Lowers Human Ghrelin and Appetite
Un drink di chetone estere riduce significativamente i livelli circolanti di grelina e la fame percepita rispetto a un drink isocalorico di destrosio, per circa 2-4 ore post-assunzione.
→ DOI 10.1002/oby.22051

🟡 Giallo · emergente, promettenteRecupero post-sforzo

L'area più interessante della ricerca recente. La supplementazione di chetoni esogeni dopo lo sforzo sembra favorire un miglior recupero muscolare, una riduzione del catabolismo proteico e un miglior adattamento all'allenamento successivo. È un'area emergente — non ancora blindata da meta-analisi — ma è la direzione che la ricerca sta prendendo. Da raccontare come "ti rimetti in piedi prima", non come certezza assoluta.

Am J Physiol Cell Physiol · 2024 · Review
Exogenous ketone supplementation for post-exercise recovery and adaptation
Review sui meccanismi attraverso cui la supplementazione di chetoni post-esercizio può favorire recupero muscolare, signaling mitocondriale e adattamento all'allenamento. Direzione promettente, evidenza in evoluzione.

🔵 Ricerca · da raccontare come ricercaCervello e neurodegenerazione

La ricerca sul ruolo dei chetoni come carburante alternativo del cervello in condizioni di alterato metabolismo del glucosio (Alzheimer, Parkinson, MCI, trauma cranico) è una delle linee di studio più affascinanti in neuroscienze. Il razionale è solido: dopo i 30-40 anni il cervello tende a perdere efficienza nell'uso del glucosio, ma mantiene la capacità di usare i chetoni.

Questo è territorio di ricerca scientifica aperta, non di promessa terapeutica. Il prodotto I-Boost non cura e non previene alcuna malattia neurodegenerativa. Quello che possiamo dire è che la scienza sta studiando attivamente questa via, con risultati preliminari interessanti su modelli animali e su trial clinici di piccola scala.

Importante

Nessun integratore — incluso il nostro — è approvato per il trattamento, la cura o la prevenzione di malattie. Quando un articolo scientifico studia il BHB in un contesto clinico (Alzheimer, oncologia, epilessia, neurologia), sta studiando una molecola in ricerca, non un'efficacia commerciale del prodotto. Su qualsiasi condizione clinica la decisione resta del medico curante.

⚪ Da saperePerformance sportiva acuta

Da sfatare un mito: i chetoni esogeni NON migliorano la performance di endurance nella prestazione del momento. Una meta-analisi su 8 studi (80 partecipanti) ha trovato un effetto sostanzialmente nullo, con alcuni studi che riportano effetti neutri o leggermente negativi. Il beneficio sportivo del BHB è nel recupero post-sforzo (area gialla sopra), non nella spinta in gara.

Meta-analisi · 8 studi · 80 partecipanti
Exogenous ketones and endurance performance: no significant improvement
L'analisi non ha trovato alcun beneficio significativo dei chetoni esogeni sulla performance di endurance acuta (effetto ≈ 0,1). Alcuni protocolli hanno mostrato effetti neutri o leggermente negativi sulla potenza espressa.
→ PMID 35042186

03Ricarica I-Boost · K-1 e NAT

I-Boost Program lavora su 4 pilastri — Ricarica, Mangia sano, Muoviti, Condividi — ma il pilastro Ricarica è quello dove il BHB esogeno fa la differenza pratica. Sono due i prodotti di ricarica nel sistema I-Boost: NAT (la formulazione storica) e K-1 (l'innovazione 2026).

K-1 · la tripla miscela 2026

L'innovazione I-Boost 2026: la prima formulazione al mondo che combina tre tipologie di chetoni esogeni in un'unica miscela, progettata per massimizzare efficienza energetica e supporto cognitivo.

  • L-BHB — destinato a massimizzare l'efficienza energetica del ciclo di Krebs nei mitocondri
  • D-BHB — la forma bioattiva primaria, fuel privilegiato per cervello e muscoli
  • C5 (chetone a 5 atomi di carbonio)brevetto esclusivo mondiale: lubrifica il ciclo di Krebs reintegrando cofattori chiave (citrato, α-ketoglutarato), evitando i "bottleneck" tipici delle formulazioni con solo BHB tradizionale
  • Allulosio — dolcificante metabolico che contribuisce a una risposta glicemica più contenuta
  • Glicina potenziata — supporto al sistema nervoso e alla qualità del sonno
L'innovazione tecnica del C5

I C4 (BHB standard) attivano il ciclo di Krebs "davanti", ma in condizioni di alta domanda energetica possono "incepparsi" quando la richiesta supera la disponibilità dei cofattori intermedi. I C5 lubrificano il ciclo "dietro", reintegrando proprio quei cofattori (citrato, α-ketoglutarato) che limitano la velocità del processo. È la differenza tra una macchina che spinge sull'acceleratore e una che ha anche un sistema che evita lo strozzo del cambio. Lavoro pluriennale di sviluppo congiunto del Dr. Ryan Lowery (PhD chetoni esogeni, 150+ pubblicazioni) e del Dr. Jacob Wilson (PhD Exercise Nutrition Science, 250+ pubblicazioni, ricerca DARPA).

NAT · la formulazione storica

La prima generazione di chetoni esogeni stabili in formato bevibile. 10+ anni di utilizzo nella community I-Boost internazionale, miglioramenti continui di formulazione, base solida per chi inizia il percorso.

  • D-BHB in forma di sali Na/Mg/Ca/K
  • Profilo elettrolitico bilanciato
  • Dosaggio standard per ingresso e mantenimento
  • Gusti multipli per varietà nel tempo

Quando usare uno o l'altro

04Applicazioni pratiche

Il BHB esogeno è uno strumento, non una soluzione universale. Funziona meglio in alcuni contesti che in altri. Ecco le 6 applicazioni dove l'esperienza accumulata dalla rete I-Boost mostra benefici più consistenti.

Energia stabile, senza crolli
Il pomeriggio senza il classico "calo delle 15:00". Una dose di K-1 o NAT a metà giornata copre il crollo glicemico tipico del dopo-pranzo.
🧠
Focus mentale
Per giornate di concentrazione lunga (studio, lavoro creativo, riunioni intense). Una dose a digiuno mattutino sostituisce la classica "spinta" del caffè doppio.
🍽️
Supporto al digiuno intermittente
Riduce la fame nelle ore di finestra di digiuno, senza rompere lo stato chetogenico. Strumento prezioso per chi pratica 16:8 o digiuni più lunghi.
🏃
Recupero post-allenamento
Una dose nei 30-60 minuti post-workout favorisce il recupero muscolare e riduce il catabolismo proteico. Area emergente della ricerca con risultati promettenti.
🌙
Qualità del sonno
Il protocollo della Dott.ssa Chiarioni (psicologa-neuroscienziata del comitato): 1 cucchiaino di BHB 30 minuti prima di dormire. Miglioramento qualità del sonno spesso visibile in 7 giorni.
✈️
Jet-lag e adattamento orario
Per chi viaggia tra fusi orari: il BHB stabilizza l'energia mentale nelle ore di disallineamento circadiano, riducendo la fatica cognitiva del cambio fuso.

I 4 protocolli I-Boost di alimentazione

Il BHB esogeno trova senso pieno quando inserito in uno dei 4 protocolli alimentari I-Boost, scelti dal Coach in base al profilo e all'obiettivo:

Importante

L'assegnazione del protocollo e del dosaggio di BHB è personalizzata, sulla base di intake completo, obiettivi, eventuali condizioni cliniche, terapie in corso. Non esiste un protocollo "universale". Il tuo Coach di riferimento disegna il percorso su misura.

05Domande frequenti

Cosa è la "Proposition 65" scritta sul pacco?

È un'avvertenza richiesta da una legge dello stato della California del 1986. Obbliga le aziende a segnalare la presenza in tracce di una di circa 900 sostanze (sia sintetiche che naturali) in qualsiasi prodotto venduto in California, anche a livelli ben al di sotto degli standard di sicurezza federali USA ed europei. Non è un indicatore di pericolosità: se la stessa legge fosse applicata in Italia, il 94% degli alimenti del supermercato dovrebbe esporre lo stesso warning — spinaci, riso, pesce dell'oceano, curcuma, caffè, balsamico tradizionale inclusi.

Approfondimento dedicato: FAQ tecnica Proposition 65.

Il BHB è "chimico" o "naturale"?

Il BHB è una molecola che il corpo umano produce naturalmente da sempre, in particolare durante digiuno, sonno, esercizio intenso e diete a basso contenuto di carboidrati. La Dr.ssa Giorgia Beffagna (ricercatrice peer-reviewed Università Padova) lo dice così: "Il beta-idrossibutirato è identico se prodotto endogenamente o introdotto come esogeno. La molecola non sa dove proviene."

Il BHB esogeno è dunque una molecola identica a quella endogena, sintetizzata in laboratorio attraverso processi farmaceutici di alta qualità (vedi le 4 certificazioni internazionali sopra menzionate) per renderla bevibile e stabile.

Posso prenderlo se faccio una terapia farmacologica?

Su qualsiasi farmaco in corso la valutazione spetta al tuo medico curante. Alcune terapie richiedono particolare attenzione al timing di assunzione (es. levotiroxina/Eutirox la mattina a digiuno, K-1 dopo colazione), altre richiedono prudenza (beta-bloccanti come Inderal in combinazione con chetosi profonda). Il tuo Keto Coach di riferimento prepara su richiesta una lettera dedicata al tuo medico curante con il razionale tecnico del BHB, le tre cautele principali e l'eventuale richiesta del Certificate of Analysis del lotto.

Lo posso prendere in gravidanza o allattamento?

No. Non esistono ad oggi studi sufficienti sull'uso di chetoni esogeni in gravidanza, soprattutto nel primo trimestre (fase di organogenesi). Il programma I-Boost sospende l'utilizzo del BHB nelle clienti in gravidanza fino a parto e post-allattamento. Eventuali eccezioni sono valutate dal medico curante in coordinamento con il comitato scientifico I-Boost.

Effetti collaterali tipici nelle prime settimane?

I più comuni sono leggera nausea o crampi gastrici se assunto a stomaco vuoto in soggetti con gastrite, leggera diarrea osmotica nei primi 2-3 giorni in chi non è abituato ai sali concentrati, lieve cefalea da "transizione metabolica" nelle prime 48-72 ore. Tutti generalmente risolvibili con: K-1 sempre dopo colazione, idratazione adeguata (2-2,5 L/die), introduzione graduale (½ dose i primi 3 giorni, dose piena dal giorno 4). In caso di sintomi gastrici importanti o vomito ricorrente: stop temporaneo e consulto medico.

"Brucia il grasso"?

No, e nessun integratore al mondo può dirlo. Il dimagrimento dipende dal bilancio calorico, dalla qualità del sonno, dallo stress, dall'attività fisica, dagli ormoni. Il BHB esogeno è un supporto all'aderenza: aiuta a gestire la fame, a mantenere energia stabile, a sostenere chi segue un percorso strutturato. Non sostituisce le scelte di vita — le rende più sostenibili.

Fornite certificati di analisi del prodotto?

Sì. Per ogni lotto di produzione esiste il Certificate of Analysis (CoA), che attesta identità e purezza degli ingredienti, livelli di metalli pesanti (sotto le soglie EU e FDA), assenza di contaminazione microbiologica, conformità alle specifiche dichiarate. Per ottenere il CoA di un lotto specifico, scrivi al tuo Keto Coach di riferimento che inoltrerà la richiesta al produttore attraverso i canali ufficiali. Tempi di risposta tipici: 5-10 giorni lavorativi.

Quanto dura una "ricarica" K-1 nell'organismo?

L'aumento della chetonemia ematica dopo una dose di K-1 raggiunge il picco entro 30-60 minuti dall'assunzione e si mantiene a livelli funzionali per circa 2-4 ore, a seconda della composizione corporea, della presenza di cibo, dell'attività fisica concomitante e della sensibilità individuale. È per questo che molti protocolli prevedono una dose mattutina + eventuale ½ dose pomeridiana per coprire il calo energetico delle 15:00.

Posso continuare a prenderlo anche dopo aver raggiunto l'obiettivo?

Sì. Il protocollo Fuel è dedicato proprio al mantenimento dello stile di vita raggiunto, con un dosaggio di BHB ridotto e personalizzato. Molti utilizzatori della rete I-Boost integrano una dose mattutina come abitudine permanente nello stile di vita, anche fuori da percorsi di dimagrimento.

Differenza con un caffè o un energy drink?

Caffè ed energy drink funzionano stimolando il sistema nervoso (caffeina, taurina, zuccheri) — danno una spinta acuta seguita da un crollo (la classica "ricaduta" 2-3 ore dopo). Il BHB esogeno non stimola: fornisce un carburante alternativo che il corpo metabolizza in modo stabile, senza picchi né crolli. Non crea dipendenza, non causa il "rebound" tipico degli stimolanti. Per chi è sensibile alla caffeina è una valida alternativa per ottenere lucidità mattutina senza side effect.

06Testimonianze video

Le testimonianze della rete I-Boost italiana, raccolte in oltre 700 video del canale interno Dreams Empire. Qui sotto una selezione dei percorsi più significativi.

▶ video YouTube embed
Testimonianza · da inserire
Percorso 12 settimane
▶ video YouTube embed
Testimonianza · da inserire
Recupero post-percorso
▶ video YouTube embed
Testimonianza · da inserire
Energia e focus
▶ video YouTube embed
Testimonianza · da inserire
Atleta · sport
Nota Coach

Le testimonianze video sono in fase di selezione dal canale YouTube unlisted Dreams Empire (700+ video disponibili). I 4 percorsi sopra saranno embeddati con link diretti al canale del comitato. Indicare al tuo Coach di riferimento i 4 video specifici da inserire, oppure lasciare la selezione al Coach in base ai casi più rappresentativi del momento.

07Il comitato scientifico

I-Boost Program è supportato in Italia da un comitato di 8 medici e professionisti sanitari, affiancati da 2 ricercatori internazionali sulla biotecnologia dei chetoni esogeni. 10 voci complessive con oltre 250 anni di esperienza clinica cumulata.

🇮🇹 Comitato italiano

Prof. Beppe Rocca
La voce primaria · Cardiologo
Primario al Policlinico di Milano · 40+ anni di esperienza clinica · 200+ articoli scientifici · 10+ libri · ex allievo di Richard Veech (MIT, una delle principali autorità mondiali sui chetoni).
"I chetoni sono potentissimi anti-infiammatori — forse i più potenti naturali che abbiamo a disposizione."
Dott. Domenico Battaglia
Il chirurgo del digiuno · Urologia
Medico Chirurgo · 16 anni in reparti ospedalieri · pratica OMAD (One Meal A Day) da oltre 10 anni · esperto di biohacking ormonale e medicina integrativa.
"Il beta-idrossibutirato non è solo un carburante, è un segnale molecolare di longevità."
Dott. Mattia Alemanno
La nuova nutrizione · Biologo
Biologo-Nutrizionista · Master in Medicina Investigativa con Rocca · creatore della "Nuova Piramide Alimentare 2026" basata su proteine e grassi naturali alla base.
"La medicina deve essere lo stile di vita — sotto ci stanno le fiamme che ardono, non basta abbassare i numeri."
Dott.ssa Giulia Garaffo
Salute femminile · Biologa
Biologa Nutrizionista · specializzata in PCOS, endometriosi, menopausa · co-autrice del Prof. Rocca · studia la letteratura di Mark Mattson (NIH).
"I chetoni sono un segnale, non solo energia."
Dott.ssa Daria Bongiovanni
La dietista clinica · Patologie
Dietista clinica · 25+ anni in reparti ospedalieri (oncologia, endocrinologia, gastroenterologia, ginecologia) · Master 2° livello in diete chetogeniche come terapia farmacologica.
"I corpi chetonici sono il quarto nutriente, oltre carboidrati, proteine e grassi."
Dott.ssa Giorgia Beffagna
Longevità · Ricerca
Biologa · PhD Scienze Cardiologiche · ricercatrice Università di Padova e Verona · Fondazione Veronesi · esperta di epigenetica e telomeri.
"Non siamo schiavi della genetica, siamo responsabili dell'epigenetica."
Dott.ssa Lucia Chiarioni
Mente e sonno · Psicologa
Psicologa-Psicoterapeuta · specializzata in neuroscienze e neurofeedback (EEG) · misura oggettivamente le modificazioni cerebrali sotto BHB nei pazienti.
"I chetoni danno energia stabile che il cervello riconosce — senza il crollo dello zucchero."
Dott. Andrea Berardo
Apparato muscoloscheletrico · Ortopedico
Medico Chirurgo Ortopedico · specializzato in chirurgia della mano e medicina rigenerativa · assume BHB in sala operatoria durante gli interventi (test estremo di sicurezza).
"Il sistema nervoso impara il dolore. BHB interrompe il ciclo dell'infiammazione cellulare che lo mantiene."

🌍 Autorità internazionali

Dr. Ryan Lowery
Co-creatore della biotecnologia BHB
PhD Health and Human Performance · tesi interamente sui chetoni esogeni · Presidente ASPI · 150+ pubblicazioni peer-reviewed · co-autore di "The Ketogenic Bible" · co-sviluppatore della tecnologia K-1.
"Dopo i 30 anni il cervello usa meno glucosio, ma mantiene la capacità illimitata di utilizzare chetoni."
Dr. Jacob Wilson
"The Muscle PhD" · Performance
PhD Exercise Nutrition Science · Fondatore e CEO ASPI · 250+ pubblicazioni · ricerca DARPA sulla performance umana · partnership 11 anni con Lowery sul progetto K-1.
"Efficienza. La magia di K-1 è l'efficienza. I chetoni vanno dritti nei mitocondri; i carboidrati no."
Il comitato come asset proprietario

Avere un comitato scientifico nominato — con persone vere, pubblicazioni vere, esperienza clinica verificabile — è la differenza tra un brand che afferma e un brand che ha alle spalle un percorso di costruzione. Il comitato non firma claim terapeutici: spiega la scienza, accompagna la formazione, ascolta dubbi e domande. Il loro ruolo non è curare. È informare con rigore.

Nota importante · Disclaimer scientifico

Questa pagina è un asset informativo del programma I-Boost. Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e formativo, non costituiscono parere medico, prescrizione o consiglio terapeutico. I prodotti I-Boost (K-1, NAT) sono integratori alimentari: supportano il benessere e lo stile di vita, non sono destinati alla cura, alla prevenzione o al trattamento di alcuna malattia.

Su qualsiasi condizione clinica diagnosticata, terapia farmacologica in corso, gravidanza, allattamento, intervento chirurgico programmato o sintomo persistente, è sempre necessario consultare il medico curante o lo specialista di fiducia prima di iniziare o modificare l'assunzione di qualsiasi integratore.

Il tuo Coach di riferimento è un Keto Coach certificato e non è un medico. Il suo ruolo è accompagnare il percorso di benessere I-Boost, non sostituire una valutazione clinica. Il comitato scientifico I-Boost è disponibile per consulto medico-specialistico nei casi che lo richiedono.

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